MAU – MUSEO D’ARTE URBANA DI TORINO

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Orma il Viandante + Kasy 23 + Sisterflash – Chiesa di Sant’Alfonso

Il MAU – Museo di Arte Urbana è il primo progetto italiano di arte all’aperto, collocato nel centro urbano di una zona della circoscrizione 4 di Torino.

Nasce nel Borgo Vecchio Campidoglio, un quartiere operaio di fine ’800, collocato tra Corso Svizzera, Corso Appio Claudio e Corso Tassoni, non distante dal centro cittadino. Il suo obbiettivo è creare arte decorativa sulle pareti abitative dei palazzi attraverso opere artistiche che rivalutino il territorio. Inoltre, l’iniziativa acquista valore se si pensa che è partita dal basso, grazie al consenso e al contributo degli abitanti del quartiere.

Nel 1996 prendono forma le prime 13 opere artistiche su base volontaria e successivamente viene inserito nella “Carta Musei”. Viene rifatto il sito internet, realizzato con tecnologie d’avanguardia che permettono un tour virtuale del Museo oltre alla possibilità di realizzare visite guidate nel quartiere e al Rifugio Antiaereo di Piazza Risorgimento grazie alla collaborazione con il Museo Diffuso della Resistenza.

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Opiemme – Chiesa di Sant’Alfonso

Dal 2000 si è costituisce come associazione autonoma con Presidente il professore dell’Accademia Albertina Edoardo Di Mauro, il curatore l’Architetto Giovanni Sanna che gestisce il nucleo delle opere e Barbara Bordon, responsabile archivio ed attività didattiche e promozionali.

I murales realizzati sono di giovani artisti emergenti o di autori già famosi a livello nazionale come Angelo Barile, Monkeys Evolution, Opiemme e Xel. Fino ad oggi sono state prodotte 112 opere, affiancate da 35 installazioni coinvolgendo circa 96 artisti. Le installazioni hanno un formato di 70×100 cm, collocate sulle pareti tra i negozi di Via Nicola Fabrizi e Corso Svizzera, protette da teche di plexiglas, che sono state dotate di illuminazione permanente.

Nel 2014 vengono inaugurate 17 Panchine d’Autore, realizzate con il coordinamento di Vito Navolio e Edoardo Di Mauro, che vedono artisti come lo stesso Navolio, Ale Puro, Alessandro Calligaris, Margherita Bobini, Angelo Barile, Monkeys Evolution, Mrfijodor, Max Petrone, Luca Leonardi, Corn 79, Wens, Xel, Opiemme, Gec, Sisterflash.

Le collaborazioni si allargano e nel progetto vengono incluse l’Associazione Oikos che fornisce vernici ecosostenibili per la realizzazione delle opere murali, i colori vengono forniti dal Colorificio Cavallo di via Monginevro 24 e il rifacimento di intonaci, da Tecnica srl di Fabio Boine.

Panchine d'autore Vito Navolio

Panchine d’autore – Vito Navolio

Tutti gli artisti che hanno lavorato al progetto sono stati pagati. Il museo mette in evidenza l’arte, retribuisce chi la realizza e vede gli autori come una fonte di risorsa per il territorio perché crede che ogni talento meriti il giusto riconoscimento. Un fatto non da poco se si pensa che attualmente le associazioni o le organizzazioni disposte a pagare l’arte sono ben poche, se non nulle e sempre più spesso il ruolo dell’artista è visto come una figura non degna di una retribuzione.

La nostra migliore pubblicità sono gli artisti che collaborano con noi” dice Barbara Bordon.

Tutti vogliono l’arte, ma nessuno è disposto a pagarla! Strano, visto che la bellezza di una fotografia e la realizzazione di un’opera pittorica è qualcosa che ognuno di noi desidera come oggetto decorativo nelle nostre case o nelle vie della città.

Nel 2006 il MAU viene inserito nelle iniziative di “Torino contemporanea : luce ed arte” divenuta ora “Contemporary Arts Torino Piemonte” e la richiesta di visite guidate da parte di gruppi e istituzioni aumenta.

Nel dicembre 2012 l’artista Xel, decora artisticamente le tre torrette di accesso al parcheggio ed al Rifugio Antiaereo di Piazza Risorgimento, nell’ambito di un progetto di riqualificazione della stessa. Le opere però, vengono spesso rovinata da scritte e insulti di alcuni abitanti del quartiere. Non c’è il rispetto per l’arte ed è necessario sensibilizzare gli abitanti al fatto che le opere realizzate fanno parte della collettività e abbelliscono il quartiere diventando bene comune di ognuno.

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Xel – Rifugio Antiaereo di Piazza Risorgimento

Per includere maggiormente i giovani del quartiere il MAU nel 2015, bandisce un concorso chiamato Leggi = immagina una città, realizzato insieme all’Associazione Tesso in cui viene richiesto agli artisti di fotografare luoghi della Borgata Tesso e del Borgo Campidoglio ispirandosi ad un paesaggio dello stesso, per far emergere la città dei sogni attraverso manifestazioni di vita sociale. Ma la chiamata viene accolta da artisti emergenti o persone già impegnate e sensibili al tema dell’arte.

Nonostante questo,  Il museo è continuamente attivo e in movimento: importante la collaborazione con la Chiesa Sant’Alfonso che permette due opere murali, la prima sul tema dell’affettività, frutto del lavoro degli street artist, Orma il Viandante (Emanuele Mannisi), Sisterflash (Maria Bruno) e Kasy 23 (Andrea Casillo) artista in carrozzina, la seconda, sul tema della famiglia, realizzata da Opiemme.

Le attività del MAU tendono ad espandersi ed è previsto un intervento artistico presso l’Ospedale Maria Vittoria, l’area Paracchi, lungo il fiume Dora e sul muro dei Giardini “Caduti sul fronte russo”.

Ci auguriamo che il Comune possa finanziare altre attività artistiche e che questo progetto di borgata, venga ampliato a tutta la città di Torino, per farla crescere e diventare competitiva questo ambito al pari di altre città internazionali.

 

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