COLONIA DIGNIDAD – LA SETTA RELIGIOSA NAZISTA

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Daniel e Lena scappano dai soldati

Drammatico – Germania – 2015

Colonia Dignidad è un film storico che parla del colpo di stato militare cileno nel 1973 da parte di Pinochet. Daniel e Lena sono una giovane coppia. Quando Daniel (Daniel Brühl) viene rapito dalla polizia, Lena (Emma Watson) si mette sulle sue tracce fino ad arrivare ad una zona a sud del paese chiamata Colonia Dignidad. Inizialmente la colonia si presenta come una missione di carità gestita da un predicatore di nome Paul Schäfer (Michael Nyqvist), ma in realtà è un luogo da cui nessuno è mai uscito.

 Per quanto i due protagonisti siano inventati i fatti narrati sono realmente accaduti.

Conosciuta come Villa Baviera, Colonia Dignidad sorge a 400 km da Santiago, nei pressi di Parral, nella regione del Maule e a partire dagli anni ’60 si trasformò in un villaggio autonomo popolato da nazisti tedeschi in fuga al servizio del regime pinochettista cileno. Ospitava circa 300 residenti tra tedeschi e cileni, distribuiti su una superficie di 137 chilometri quadrati. Le principali attività economiche erano legate all’agricoltura. Vi era una scuola, un ospedale, due piste di atterraggio, un ristorante e una centrale energetica. Il villaggio era circondato da una barriera elettrificata con torri di osservazione e proiettori di ricerca.

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Paul Schafer (Michael Nyqvist) in una scena del film

Guidata da Paul Schäfer, ex medico della Wehrmacht e fedelissimo di Hitler, in fuga dalla Germania per un ordine di cattura a suo carico e per abusi su minori, riesce a far passare come confraternita religiosa la setta creata, chiamandola Sociedad Benefactora y Educacional Dignidad, di cui lo stesso Schäfer si incoronò pastore. Grazie alla collaborazione del presidente del Cile Jorge Alessandri, creò uno stato indipendente, esente da tasse, che non solo non riconosceva le leggi dello stato cileno, ma impose la schiavitù agli abitanti che vivevano nella zona. In cambio ricevette appoggio politico, protezione e benefici economici consistenti anche  in cessioni di terreni, per cui la proprietà  della Colonia Dignidad raggiunse un’estensione di 17mila ettari.

Alcuni dei residenti della Colonia divennero stretti collaboratori e complici negli orrori che si commisero all’interno della comunità, ma la maggior parte furono vittime, come i bambini dei quali il pastore abusò sistematicamente.

All’interno della setta vi era il plagio e l’annientamento della personalità, abusi, pestaggi el’uso indiscriminato di farmaci, resero  tutti i membri incapaci di opporre resistenza alle attività criminali di Schäfer. Le violenze e le torture subite venivano fatte passare come una disciplina spirituale arricchente per i membri. I bambini venivano separati dai genitori, erano proibite le relazioni tra uomini e donne, nessuno poteva uscire dal recinto della Dignidad e nessuno era autorizzato a entrarvi. La Colonia Dignidad divenne ben presto sede logistica e operativa delle squadre fasciste di Patria y Libertad che fin dal successo elettorale di Salvador Allende, stavano progettando una serie di iniziative di carattere terrorista per spodestarlo. Si trasformò in una delle principali sedi di tortura dei prigionieri politici. Dai racconti dei sopravvissuti sotto la comunità sorgevano tunnel e stanze adibite alla tortura e almeno 120 oppositori sono stati giustiziati. Tra coloro che furono fatti prigionieri e condotti alla Colonia Dignidad, dove furono torturati e uccisi, vi sono il militante mirista Álvaro Vallejos Villagrán e il cittadino cileno francese Alfonso Chanfreau, il sacerdote spagnolo Antonio LLidó (anch’esso ritenuto vicino al Movimiento de Izquierda Revolucionaria) e i militanti del Movimiento de Acción Popular Unitaria (Mapu) Juan Maino, Elizabeth Rekas (incinta di quattro mesi al momento della desaparición) e Antonio Elizondo.

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Gli attori che interpretano Paul Schafer e Pinochet in una scena del film

Pinochet in persona visitò l’enclave nel 1974 insieme a Manuel Contreras, capo della DINA, la polizia segreta cilena. La colonia divenne così, sede di armi, come mitragliatrici, fucili automatici, lanciarazzi e una grande quantità di munizioni. Grazie alla testimonianza di alcuni fuggitivi dalla colonia, le verità di Villa Barbera vennero a galla, furono ritrovati numerose ossa di cadaveri e addirittura un carro armato sotto terra.

Quando nel 1979 Augusto Pinochet ordinò la cosiddetta Operación Retiro de Televisores, che consisteva nell’esumazione dei cadaveri degli oppositori politici al fine di farne sparire i resti, la Colonia Dignidad fu tra i luoghi protagonisti di questo piano. In una fossa clandestina della Colonia, Schäfer e i suoi compagni fecero sparire almeno 22 corpi di desaparecidos, polverizzati con fosforo chimico e, per maggiore sicurezza, dispersi nel fiume Perquilauquén. Nel febbraio del 2014, alcuni turisti trovarono casualmente dei resti di ossa umane nelle vicinanze di Río Itata, nella tenuta di Bulnes, all’epoca residenza di Paul Schäfe. Secondo alcune ricerche effettuate dalla Commissione della Verità e della Riconciliazione, oltre un centinaio di persone uccise e fatte sparire nella Colonia.

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Lena davanti all’entrata di Colonia Dignidad.

Il nazista fondò un vero e proprio impero economico composto da numerose imprese, sorte grazie ai proventi accumulati all’epoca della Sociedad Benefactora y Educacional Dignidad. Nacquero Inmobiliaria e Inversiones Cerro Florido Ltda, che amministra tuttora tutti gli immobili dell’ex colonia, Productora y Distribuidora de Alimentos Prodal Ltda, una catena dedicata alla ristorazione e, sempre in questo settore, Abratec S.A., che gestisce tutti gli hotel e i ristoranti di proprietà della Colonia Dignidad.

Il giornalista tedesco Fredrich Paul Heller, autore di due libri sulla Colonia Dignidad è sicuro che dietro questa vicenda si nascondano segreti ancora più inquietanti, contenuti negli oltre 40 archivi venuti alla luce nel 2005 insieme a un enorme quantitativo di armi, tra cui lanciamissili, esplosivi e sostanze chimiche, un vero e proprio arsenale da guerra.

Quando nel 1990 la dittatura terminò la Dignidad riuscì a rimanere chiusa nel suo isolamento, anche grazie agli appoggi che poteva contare tra i politici e soprattutto tra i militari. Nel 1997 Schäfer sparì, ma nel 2005 venne arrestato in Argentina ed estradato in Cile. Schäfer venne condannato a 20 anni per abusi sessuali e successivamente ad altri sette per possesso di armi. È morto nel carcere di Santiago, a 88 anni, nell’aprile 2010.

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Colonia Dignidad, Villa Barbera oggi

Dal 2007 Villa Baviera è un complesso turistico aperto al pubblico si producono vari prodotti agricoli che poi si vendono sia negli spacci del paese Una birra artigianale, pane di diverso tipo, miele, formaggio prodotto dal latte locale, carne e insaccati, uova, torte e biscotti tutti con il marchio di Villa Baviera.

Alcuni tedeschi (oltre a Gerhard Mücke, Gisela Seewald, Gerd Seewald e Kurt Schnellenkamp) condannati insieme  ad alti vertici della DINA per crimini contro l’umanità, complicità in crimini sessuali, associazione a delinquere e delitti  fiscali, si trovano oggi in libertà condizionale.  Altri 22 membri della Colonia Dignidad, incluso il dottor Hartmut Hopp, secondo in comando, sono stati dichiarati colpevoli. il dottori Hopp era stato condannato appena a cinque anni di carcere per associazione a delinquere e complicità nell’abuso di minori.

Curiosità:

Secondo un’ampia documentazione della Central Intelligence Agency  vi sono testimonianze che documentano come Josef Mengele, noto per la sua sperimentazione umana nei campi di concentramento durante l’Olocausto, abbia vissuto nella colonia Dignidad.

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