TEATRO DELLA CADUTA

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Il Teatro della Caduta nasce a Torino nel 2003 da un’idea di Massimo Betti Merlin e sua moglie Lorena Senestro, entrambi laureati al Dams, rispettivamente in Cinema e Teatro. Acquistano un piccolo negozio in Via Buniva, 24 e lo rimettono a nuovo costruendo una microsala con palco per permettere agli attori di esibirsi.

L’obbiettivo è di fare teatro a basso costo, con una entrata gratuita da parte dello spettatore e la possibilità, a fine esibizione, di richiedere un contributo a “cappello” da parte dell’artista.

Il teatro è pensato per permettere a giovani attori esordienti  di fare esperienza diretta su un palco, davanti ad un pubblico che non sia dei soliti addetti ai lavori, ma bensì dei fruitori che assistono ad uno spettacolo e attraverso un contributo spontaneo esprimono la loro opinione. Il nome “Teatro della Caduta” non nasce a caso, ma da un’opera di Samuel Beckett “Tutti quelli che cadono” che va in scena nel 2004. In gergo attoriale “caduta” è un auspicio al cambiamento, un rischio e un mettersi in gioco che è proprio l’obbiettivo del teatro e degli artisti che si esibiscono.

Dodici anni fa non vi era a Torino un palco aperto agli artisti che volessero esibirsi” dice Massimo. Il “Varietà della Caduta” che va in scena ogni martedì sera era il luogo perfetto per provare e sperimentare attraverso spettacoli comici, seri, musicali e di poesie. “Inoltre, era la prima realtà gratuita che permetteva una risposta ad un bisogno degli artisti e del pubblico grazie al contributo a cappello”. Una forma nuova, meno tradizionale che permette una vera e propria interazione tra la scena e la sala. “Abbiamo anche  creato una formula di tesseramento, dove la prima entrata agli spettacoli è gratuita e successivamente vi è la possibilità di fare una tessera a basso costo di 16 € e vedere tutti gli spettacoli presenti nel calendario annuale”.

IMG_2016Lo stesso pubblico a fine serata viene chiamato in causa e chiunque voglia esibirsi può fare una personale e breve performance sul palco. Un teatro aperto a tutti, perché come sostiene Massimo “il modo migliore per imparare e formarsi è provare direttamente sulla scena”.

Nel 2011 il teatro si amplia e nasce il Caffè della Caduta in Via Bava, 39 a pochi isolati da Via Buniva. Vi è già un numero elevato di artisti e partecipanti e la costruzione del luogo, è una creazione a “più mani” grazie anche alla partecipazione di volontari che nel tempo libero offrono la propria disponibilità per la costruzione del palco, il bianco e il montaggio generale della struttura. Una vera e propria produzione dal basso, nata grazie alla campagna crowdfunding di  aiuto spontaneo. L’accoppiata teatro più  bar crea un maggior dialogo tra pubblico e attori, instaurando situazioni più conviviali e meno statiche e rigide rispetto al teatro tradizionale.

Negli anni, Massimo entra in contatto con altri artisti di strada tra cui Benjamin Delmas (conosciuto anche come Mr. Bang), Francesco Giorda (conosciuto per alcuni video virali su you tube), Marco Bianchini o Manuel Bruttomesso solo per citarne alcuni. L’artista di strada viene portato in scena in un luogo chiuso e questo permette una maggiore visibilità e nuove messe in scena per spettacoli pensati in luoghi chiusi.

Oltre ad interagire con gli attori la Caduta è anche un vero e proprio trampolino di lancio per artisti emergenti, come gli Orage creatori di musica folk rock o i comici Mammut che fecero le prime esibizioni a Torino tra queste mura.

Ad oggi Massimo e Lorena si occupano totalmente dell’organizzazione, della gestione degli spettacoli e del calendario annuale, grazie anche alla collaborazione di altri professionisti per un totale di 13 persone e circa 200 attori che ruotano attorno alla Caduta. Producono, seguono e propongo nuovi talenti e fanno girare altri più noti in vari spettacoli in tutta Italia. Se inizialmente avevano 25 appuntamenti all’anno, ad oggi, nel 2016 sono a circa 180 spettacoli teatrali in un anno, con data unica o al massimo solo una replica.

Anche le collaborazioni si sono estese: da Piemonte Live finanziata dalla Compagnia di San Paolo a rassegne estive presso il 45° Parallelo a Moncalieri, al Museo della Montagna o gli appuntamenti in Vanchiglia by Night con esibizioni nel giardino della scuola di fronte al teatro di Via Buniva.

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Grazie anche alle numerose iniziative nel 2015 il Ministero riconosce il Teatro della caduta come Compagnia di Produzione. Oltre a esportare gli spettacoli fuori dal teatro, vengono realizzati anche dei laboratori e workshop dagli stessi attori o viene offerto lo spazio ad altre compagnie per esibirsi come la famosa Paranza del Geco. Marco Bianchini tiene un laboratorio di narrazione orale, Valeria Camici di musical, Anna Saragaglia di tip tap, Silvia Casoraro di teatro terapia, Claire Dubois di teatro francese e Paola Zara per corsi di canto.

Per avere maggiori informazioni sugli spettacoli e sul calendario eventi, non vi resta che consultare la pagina web www.teatrodellacaduta.org e prenotarvi per la visione di uno spettacolo teatrale. Rigorosamente gratuito!

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