CINZIA, LA TRANSESSUALE PLATINATA DI LEO ORTOLANI

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“Prima di morire, mia nonna mi disse: “Paul non è un brutto nome… solo che non è il tuo, se vuoi, puoi usare il mio. Tanto, ormai, non mi serve più’”.

I bambini sono i più indifesi. L’ignoranza dei genitori li plasma. Li rende gli ignoranti di domani.

Leo Ortolani

Cinzia “la platinata” Otherside è uno dei personaggi di Rat-man scritto e ideato da Leo Ortolani. Nasce nel 1990 nelle prime pagine del fumetto ed è il postino Paul che consegna all’eroe, all’epoca Deboroh La Roccia, una copia di Topolino. Durante uno scambio tra i due, Deboroh scopre la sua vocazione e diventa Rat-Man, Paul invece, smette di essere un postino per diventare Cinzia, la Lucciola della Quinta Strada. Da sempre innamorata di Rat-man, ma mai ricambiata, si fidanzerà con il poliziotto Brakko e coronerà con lui la storia d’amore.

Cinzia conquista negli anni un posto in prima fila con altre due storie a lei dedicate, Cinzia la barbara e La gladiatora in cui Leo sostituisce i personaggi di eroi maschili forti come Conan e il comandante Massimo Decimo Meridio con la figura della platinata.  Pubblicato da Bao Publishing e presentato al Lucca Comics & Games 2018, è un libro di 240 pagine di pura meraviglia dove la tematica della transessualità viene trattata con comicità. Leo ci riesce in modo semplice, giocando sui tabù che vengono celati. Si ride sulle persone transessuali, sulle sigle e identità Lgbtq, sugli stereotipi e le associazioni anti-gender. Il tema della discriminazione è affrontato in maniera delicata, narrando il percorso di trasformazione del personaggio, dalla sua evoluzione e consapevolezza, alla ricerca del suo posto nel mondo,  mettendo in luce le tematiche chiave come la l’identità sessuale, l’essere uomo e donna, l’omofobia, la transfobia, l’odio verso le diversità, legate soprattutto all’educazione impartita dalla famiglia e alla morale religiosa. Si parla di omosessualità, di gay pride, della morale cattolica. Ortolani tocca tutti i tema che la comunità omosessuale e trans affronta quotidianamente nelle sue lotte, portando il lettore a conoscere, in parte, la realtà di un movimento che da anni avanza senza sosta riuscendo ad ottenere diritti e benefici conquistati duramente.

43914275_338350990258958_7230861316553547042_nBattute e colpi bassi prendono allo stomaco e lasciano al tappeto il lettore, lo gelano e allo stesso tempo, accompagnano a riflettere in modo ironico sulla condizione della diversità. Dramma e commedia si mischiano rafforzandosi e dando corpo alla storia: “Ho cercato di mettere in discussione i recinti che ci mettiamo nella vita. Etero da una parte, omosessuali dall’altro. Ma ci deve essere un momento in cui questi recinti vengono giù”. Cinzia chiede al mondo di essere riconosciuta e il mondo, che non comprende, si ferma alle apparenze e reclama Paul. La platinata allora, tenta di cambiare, di plasmarsi per diventare ciò che gli altri si aspettano da lei, soffocando sé stessa, in nome della ricercata “normalità” e dell’amore. Sarà proprio il percorso di quest’ultimo a portare alla nascita di Cinzia, da crisalide a farfalla, la trasformazione è in atto.

Nel graphic novel, Cinzia è alla ricerca di un lavoro e si innamora di un ragazzo, impiegando tutte le sue energie per conquistarlo. Il tema del lavoro è una impresa complicata per una transessuale: “Se andate a cercare lavoro e vi presentate come Donatella ma poi sulla carta d’identità vi chiamate Andrea l’impresa può essere difficile […]. Ma se pensate che essere transessuali sia un problema, allora non siete mai stati dei transessuali innamorati. I dialoghi con la compagna di stanza, Tamara, transessuale affermata, saranno i momenti intimi di scoperta dell’animo del personaggio. Tamara ha già trovato la sua strada e l’equilibrio di chi non cerca il consenso altrui per potersi accettare. L’amore ci cambia, ma quello verso sé stessi è il primo atto di fede incondizionato da compiere. Non si può tradire ciò che si è.

A contornare la storia, come in un film vi è il susseguirsi in sottofondo delle scene con sequenze musicali che passano dal varietà al musical da Aretha Franklin (You make me feel like) Be Gees (Stay Alive) fino a Joe Cocker con Up where we belong.

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La comicità irriverente è piaciuta anche al MIT – Movimento Identità Transessuali e il tour per la presentazione del libro farà tappa in molte librerie e associazioni lgbtq. La stesa Marylou Di Martino (Vice Presidente del MIT) è la prima a dichiarare: “Prendiamoci per il culo ogni tanto” ed elogia l’autore per il suo coraggio nel trattare un argomento così complesso.Ironizzare sull’esperienza trans è una cosa che va fatta tutti i giorni, come esercizio di sopravvivenza a questo mondo, perché non siamo nate nel corpo sbagliato, al massimo è il mondo che è sbagliato”. Si può ridere senza deridere. È la prova finale che rispettare le persone e la loro dignità non uccide la comicità, uccide soltanto quella di bassa qualità, della quale possiamo comunque tutti fare a meno. E Leo Ortolani lo esprime bene in una intervista:

“Una volta che tu sai che stai facendo una storia in cui ridi e non deridi, non ci vuole coraggio. Ci vuole coraggio a deridere qualcuno, a scrivere qualcosa sapendo che gli farai del male […]. Ognuno è libero di vivere la sessualità come meglio crede o come per sua natura è chiamato a viverla. […] Avere amici omosessuali o amiche lesbiche non mi ha mai turbato più di tanto. Anzi. Anni fa, un mio amico mi scrisse, dopo tanto che ci si conosceva, che lui era gay. Io naturalmente non me n’ero accorto, ma perché semplicemente non me ne importava niente, cioè, poteva essere gay o etero, per me era di fatto la stessa cosa. Per me lui era prima di tutto lui. Una persona. Il resto erano sfumature. Come essere alti o bassi, biondi o mori. Questo è l’atteggiamento con cui mi sono avvicinato alla tematica della transessualità”. E conclude: “Mi piacerebbe che Cinzia lasciasse dei dubbi. Dei dubbi su come noi ci rapportiamo nei confronti degli altri, in cui cerchiamo disperatamente di ritrovare noi stessi e invece, guarda caso, sono… altri!”.

cinzia-ortolani-7935.768x432Leo è affezionato al personaggio femminile di Cinzia. Ammira la sua determinazione nell’affrontare le difficoltà, nonostante abbia sempre tutti contro. Cinzia non vuole definizioni, non vuole essere un uomo o una donna, Cinzia è Cinzia. Sarà questo che porterà la platinata nella fierezza dei suoi “30 centimetri in più”. Cinzia vive in bilico nel suo status, in continua lotta tra il desiderio di essere accettata nel mondo e quella di essere una macchia scura che si confonde e perde tra la folla. E se alla fine è impossibile nascondersi, allora l’unico modo è uscire allo scoperto, con eleganza e orgoglio, mostrando a tutti la propria Favolosità.

APPROFONDIMENTI

Una anteprima del fumetto: https://issuu.com/baopublishing/docs/preview_cinzia

BIBLIOGRAFIA

“Cinzia”, di Leo Ortolani, Bao Publishing, 2018

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2 pensieri su “CINZIA, LA TRANSESSUALE PLATINATA DI LEO ORTOLANI

  1. Ortolani ci ha regalato Ratman, un personaggio che tutti abbiamo incrociato prima o poi e in cui tutti ci siamo rivisti almeno una volta nella vita.
    Cinzia è una dei personaggi che entra nel cuore, insieme all’ispettore Brakko, al maggiordomo Arcibaldo. Il libro è nel mio carrello di Amazon da… praticamente da quando è uscito, ma spero sempre di prenderlo durante un qualche incontro con Ortolani. (:

    Piace a 1 persona

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