IL PORNO COME ESPRESSIONE DEL SESSO CONTEMPORANEO

Un frustino utilizzato per la pratica del BDSM

Il termine pornografia (deriva dal francese pornographie dal greco πόρνη, “prostituta”, e γραϕία, “scritto”) e sta ad indicare la rappresentazione attraverso scritti, disegni, fotografie, film, video e spettacoli di soggetti o immagini oscene, effettuata allo scopo preciso di stimolare eroticamente il lettore o lo spettatore. Nell’antichità sono riscontrabili reperti artistici in vasi e coppe già all’epoca degli Egizi, dell’antica Grecia e dei Romani. Con il diffondersi del Medioevo e l’avanzare del cattolicesimo il sesso diventa un tabù che sarà sempre più difficile sdoganare fino all’arrivo della rivoluzione sessuale alla fine degli anni sessanta che vede nel femminismo le lotte per la pillola anticoncezionale e l’aborto come espressione per la riappropriazione del corpo e della propria identità e nelle battaglie del movimento omosessuale come l’espressione di una sessualità libera e consapevole.

In America, l’inizio della pornografia arriva nel 1953 con Hugh Hefner, fondatore della rivista Playboy . Il magazine mostra un nuovo genere di donna: non solo madre e moglie ma una persona con istinti sessuali degni di essere appagati al pari degli uomini. La strada del futuro la indica proprio lui prima di morire e consiste nel riconoscimento e nell’assimilazione di tutte le sessualità, nella sconfitta dei fondamentalismi religiosi e nella caduta di ogni dittatura: “la miglior forza civilizzatrice al mondo non è la politica né la religione, né l’amore: è il sesso”. Nel 1974 grazie a Larry Flynt, arriva anche la rivista Hustler  concepita per un sesso senza pudori ed esplicito. Per le sue idee avrà più volte problemi con la legge, finirà in carcere e si prenderà un colpo di pistola sulla schiena, finendo sulla sedia a rotelle per aver pubblicato immagini che ritraevano donne bianche e nere insieme. In Italia, si parte da Tinto Brass con il cinema erotico per poi arrivare alla fine degli anni Settanta con Riccardo Schicchi che vedrà in Ilona Staller detta Cicciolina, Moana Pozzi e Eva Henger le sue muse per creare film e video hard. Anche Rocco Siffredi sfida l’Italia bigotta, diventandofamosoa livello mondiale per le sue performance erotiche e cavalcando le idee di Hefner di come nel sesso e nel porno esista un’unica regola: il consenso.

Negli ultimi 20 anni i dati sul consumo dei prodotti pornografici sono in costante aumento. Si passa dalla carta stampata, come giornali e riviste alle videocassette che permettono l’uso privato dei film e quindi una maggiore utilizzazione rispetto ai cinema “a luci rosse”. Nascono i pornoshops, i quali offrono una panorama variegato di costumi, abiti, oggetti sessuali e sex toys che stimolano maggiormente le nostre fantasie e aumentano la curiosità. Un’altra innovazione è rappresentata dall’erotismo telefonico che offre il godimento di una relazione variabile a seconda delle caratteristiche richieste, impiegando mezzi vocali e verbali fortemente evocativi. Ma la svolta del porno arriva con l’era di internet  in cui l’offerta multimediale si pone in alternativa all’esperienza dei rapporti umani diretti, caratterizzata da una sofisticata elaborazione immaginativa. La pornografia diventa accessibile a tutti, abbatte ogni maschera, protezione, barriera. È dirompente, impulsiva, disturbante, ci mostra quello che siamo e che desideriamo davvero e che spesso rifiutiamo solo per buona educazione, minacciando da sempre il potere dominante. Il porno è entrato nelle nostre case, nei computer, tablet, smartphone. Youporn e Pornhub sono le più grandi piattaforma di video online e contano circa 80 milioni di visitatori al giorno. Gli Stati Uniti sono il paese con la più alta affluenza di visitatori di video hot, mentre l’Italia si classifica al nono posto. Maggiori informazioni sono visibili alla classifica 2017 di PornHub.

La classifica su Pornhub in Italia

Tramite i nostri movimenti online i siti porno raccolgono informazioni per scoprire quali sono i nostri gusti sessuali abbinando la propria offerta con materiale sempre nuovo e mirato a soddisfare i nostri desideri. Scopriamo allora che i nostri feticismi vanno ben oltre le nostra immaginazione. Non solo teen, gay, lesbian, milf, massage, casting e amatorial, ma anche parody porn* porno Disney*, porno reality*, drunk porn*.  Anche il sesso in tarda età funziona. Il silver porn è la categoria dove gli anziani sono i protagonisti. In Giappone, questo settore va alla grande e i video sono distribuiti nelle case di riposo. Il futuro della pornografia è nell’era digitale e nelle nuove tecnologie che permettono un approccio più reale della realtà virtuale: i Google Glass sono occhiali che permettono di riprendere un porno dal punto di vista dell’attore o Ohroma una maschera-V-R dotata di un kit sensoriale in cui è possibile godersi un video, sentendo gli odori della pelle e delle parti intime, aumentandone l’intensità del piacere. La svolta arriva però dal cybersex che ha l’obbiettivo di portare il sesso nei social media con la possibilità di condividere le nostre esperienze erotiche, emotive e sensoriali con altri utenti tramite cuffie e visori. Il tutto sarà registrato e connesso tramite wi-fi.

La pornografia non conosce barriere, conflitti religiosi, politici e razzismi. Ad eccitare è proprio la diversità. Il porno è fantasia, immaginazione, permette di soddisfare le nostre curiosità senza limiti, le incentiva e legittima. Ciò che per alcuni è perversione per altri è passione. Ogni video, anche il più assurdo esiste perché ha un mercato e dei fruitori interessati a guardarlo, fruttando visualizzazioni e profitti. Inoltre, i desideri e l’immaginario sessuale tra uomini e donne sono ben diversi: In Italia le categorie più cliccate dagli uomini su Pornhub sono: Big Dick (Calabria), Gang Bang (Sicilia), Teen (Molise)  Bondage (Piemonte), Transgender (Marche), mentre le donne preferiscono Italian (basilicata) Anal (friuli), Mature (Molise), Big Dick (Abruzzo) Lesbian (Trentino).

Il porno talvolta esce dallo schermo e invade la realtà quotidiana. Ne sono un esempio Cicciolina, icona porno italiana, che ha avuto un ruolo politico come onorevole dei Radicali negli anni Ottanta e nel suo programma prevedeva la distribuzione gratuita dei preservativi nelle scuole oltre all’introduzione dei “parchi dell’amore”. Nel 2017 il professore universitario italiano con due lauree e un dottorato, Ruggero Freddi, fece scandalo. In arte Carlo Masi, si scoprì essere un pornoattore gay per sette anni negli Stati Uniti. Quando il suo passato venne alla ribalta, anziché nascondersi utilizzò la sua notorietà per parlare di educazione sessuale nelle scuole e promuovere l’uso dei preservativi per il sesso sicuro. In Russia troviamo invece, Elena Berkova candidata alle elezioni nel 2017. Nonostante avesse un programma politico ben preciso e all’avanguardia (educazione sessuale obbligatoria nelle scuole e pene severe per gli stupratori) non ha avuto grande successo contro Putin.

LE APP DEL SESSO

Se i video porno aiutano e alimentano le nostre fantasie, le App del sesso nascono per soddisfarle nella realtà. Chiunque sia il partner che cerchiamo, qualunque sia la nostra perversione, feticismo o semplice curiosità c’è sicuramente un App che può soddisfarci. Il daiting online, i siti di appuntamento sono un business miliardario: Tinder, OkCupid, Meetic, Twoo sono solo alcuni nomi esistenti e in Italia si registrano 9 milioni di persone iscritte. L’obbiettivo è studiare e creare sistemi in grado di conoscere persone che abbiano qualcosa in comune con noi e siano affini con le nostre esigenze: ecco allora Gymder per gli amanti della palestra, Hater per coloro che odiano cose comuni, Sapio per gli intellettuali, Bristlr per le donne amanti degli uomini con la barba, Tindog per proprietari di cani, Date Surfers per chi ama il surf, TallFriend per le persone alte, Vegan Daiting per i vegani, Sizzl per gli amanti del cibo, Muslima per i musulmani. Vi sono poi le App d’elite per i ricchi alle quali si accede solo se si ha un esiguo conto in banca, come Tinder Select o Luxy per chi veste firmato e possiede auto e ville costose. Raya è l’App per chi ha tanti follower su Instagram, Gleeden per incontri extraconiugali o Lulu  un’app per donne che permette di votare l’aspetto fisico, carattere e prestazioni sessuali degli uomini.

In Francia c’è “Adotta un ragazzo”che si divide in uomini (prodotti) e donne (clienti). Qui le donne valutano gli uomini come merce del supermercato o Feeld dove puoi scegliere di fare sesso a tre. Spoonr invece è pensata per le persone asessuali in cerca solo di coccole e abbracci o Wasp Love e Stormfront dedicati alla supremazia della razza bianca in cui regnano commenti razzisti e omofobi. Si passa a Binder l’App che ti suggerisce scuse per mollare il fidanzato/a e Mend che ti aiuta a metabolizzare la fine di una storia d’amore con messaggi consolatori e di autostima.

Se le App stanno diventando un nuovo modo per gli essere umani per cercare e creare relazioni  non c’è da stupirsi che esse diventino anche fidanzate virtuali su cui ci si può affidare. Nasce Rinko in Giappone, un anime vestita da collegiale che invia messaggi dolci e personalizzati al proprio ragazzo, ovvero l’utente registrato. Come una vera fidanzata sopporta sfoghi e consola, sempre disponibile ma mai invadente. Ma la tecnologia non si ferma. Presto grazie all’intelligenza artificiale, si potrà esaminare chi abbiamo conosciuto in chat grazie a test virtuali in cui i protagonisti saranno 2 avatar che escono, cenano insieme, vanno al cinema a passeggio e se il risultato è positivo e c’è feeling solo allora si penserà di fare una uscita reale.

LE STANZE DEL SESSO

Il sesso a tre o le orge sono tra le fantasie più diffuse che hanno creato un vero e proprio business. Si parte dai locali di scambisti dove le coppie si scambiano i reciproci partner o alle feste e del sesso in cui tutto è lecito e nascono party specifici per ogni esigenza. A Londra c’è il Killing Kittens festa esclusiva per l’elite che conta o lo Sperma Party a cui partecipano il 95% degli uomini sposati. In tutto il mondo nascono le stanze o hotel “day use” utilizzate per soddisfare i propri desideri. Possono riprodurre la stiva di una nave, una cella, un tempio greco, un vagone del treno o aula scolastica. Un esempio è il Kiss Me, hotel colombiano con 180 camere dove si può scegliere la tra la camera egizia con tanto di sfinge, quella polare con un igloo o la camera italiana con le canzoni di Pavarotti in sottofondo. Per gli amanti del genere horror vi è la riproduzione dell’attentato delle torri gemelle dell’11 settembre o quella nazista con la statua di Adolf Hitler su una parete.

Esistono anche i sex tour operator che hanno capito che il sesso è un ottimo incentivo per fare un viaggio: crociere, resort, spiagge nudiste. L’obbiettivo è fare una vacanza dando sfogo alle proprie pulsioni. Nei Caraibi, Medio Oriente o Africa ci sono i big bamboo giovani ragazzi che si offrono di intrattenere turiste occidentali danarose per tutta la vacanza offrendosi come fidanzati e guide del posto in cambio di soldi. Gnoccatravels è invece un sito per uomini nato nel 2003 dove ognuno può scrivere luoghi e città descrivendo senza censure la qualità del sesso in giro per il mondo. Gli ideatori sono due italiani che per gioco si divertivano a scrivere recensioni sui loro viaggi e hanno deciso di farne diventare un secondo lavoro. Per le orge pubbliche invece basta digitare alcune parole chiave su google come trovacamporella.com per scoprire vere e proprie maratone del sesso realizzate dagli esibizionisti a caccia di like e condivisioni sui social. Si trovano foto e immagini di coppie nei fori imperiali, nelle piazze, ai giardini, nelle regge e castelli, sul cofano di un auto, sui tetti. Tutto ripreso e postato. La voglia di trasgressione davanti agli occhi degli estranei, il rischio di essere scoperti è ciò che rende eccitante l’avventura.

Le Stanze del Sesso nell'hotel colombiano Kiss Me.
Le stanze del sesso dell’hotel colombiano Kiss Me

Talvolta però il sesso all’aperto, diventa fonte di ribellione politica nei paesi oppressi.  In Iran, Roxana Shirazi ha scritto una autobiografia in cui racconta la sua esperienza, fare sesso con più uomini e donne possibili come sfida ai pregiudizi sociali in nome della sua emancipazione femminile. Nel suo libro “The Last Living Slut: Born in Iran, Bred Backstage” narra anche di come la maggior parte degli iraniani realizzi festino hot con droghe e alcol per sfuggire dal regime dittatoriale.

ESCORT

Si apre un altro mondo ed è quello delle escort, uomini e donne a pagamento. Le escort sono modelle, soubrette o donne/uomini normali con un bel fisico e aspetto che hanno deciso di loro spontanea volontà di dedicarsi al mondo del sesso puntando su clienti facoltosi. Il cliente paga per avere una ragazza che lo accompagni in viaggi di lavoro, esca con lui a cena, lo ascolti, coccoli, e realizzi le sue fantasie. Vuole una donna “perfetta” che lo accontenti senza dargli problemi relazionali ma solo piaceri. Spesso le escort si appoggiano ad agenzie che le immettono sul mercato per un accesso ai clienti facilitato. Un esempio è dato da Cinderella Escort è una agenzia che mette in vendita tramite aste online la verginità delle iscritte, basta che esse siano maggiorenni. Fino ad oggi la cifra record raggiunta è di 2,3 milioni di euro acquistata da un uomo di affari di Hong Kong. Altre agenzie di lusso hanno tra i loro clienti principi, re o grossi imprenditori. Per una donna andare con un principe di Dubai equivale a guadagnare dai 500 ai 2000 euro al giorno riuscendo a realizzare i loro sogni di avere ville, auto e abiti di lusso.

Le escort amano il sesso e i soldi. In Italia è vietato lucrare sulla prostituzione e i siti che ospitano annunci di escort hanno server all’estero nei paesi dove le pratiche sono legali.  Le richieste alle escort da parte dei clienti sono variegate: c’è chi richiede prestazioni hard estreme come Max Mosley ex presidente della Formula 1, noto anche per le orge naziste che si faceva picchiare ed insultare da 5 escort alcune vestite da SS altre da prigioniere dei campi. Spesso i clienti che nella vita sono uomini di potere abituati a comandare assumono ruoli passivi e si eccitano con pratiche degradanti come i pissing o scat (urinare o defecare sulle persone). C’è chi ama farsi sculacciare, o chi vuole che si raccolga il suo sperma e lo si conservi. Per scoprire maggiormente questo mondo molti uomini e donne escort si sono dati alla scrittura per narrare storie e gossip. Uno degli escort italiani più famosi è sicuramente Francesco Mangiacapra, napoletano, escort bisex che ha raccontato in un libro i suoi rapporti omosessuali con esponenti del vaticano. Dopo il suo coming out ha aperto un blog e una pagina facebook dove racconta esperienze ed episodi. Non mancano le donne transessuali molto ricercate sul mercato, uscite alla ribalta dopo gli scandali con Lapo Elkan o il politico Piero Marrazzo. Alcune dichiarano che molti dei loro clienti chiedono una fellatio o di avere rapporti anali e amano vederli con mutandine di pizzo. La maggior parte di loro è eterosessuale o si dichiara tale ed è sposata ma andare con una persona transessuale è una fantasia diffusa.

Francesco Mangiacapra l’escort che racconta il sesso in vaticano

Bisogna partire dal presupposto che la prostituzione non è qualcosa da eliminare ma da regolare. In molti paesi europei è legale. Si pagano le tasse, i controlli medici sono obbligatori, bordelli e case private sono soggetti a sanzioni qualora non si verifichino rispetto e igiene. In Germania la prostituzione legale fa guadagnare 14,5 miliardi di euro annui. Una affluenza di circa un milione di clienti al giorno.

Il futuro della prostituzione è arrivato anche in una nuova formula, tramite le sexdolls, bambole in silicone a grandezza naturale e arti flessibili. A Dortmund c’è il Bordoll gestito da una donna e a Barcellona il Lumidolls Hotel Katy dove si possono trovare bambole asiatiche, africane, giapponesi e tante altre per un costo di 85 euro all’ora. Ma ciò che sta realmente spopolando negli ultimi anni è quella di fare sesso con i sex robot, ovvero bambole dotate di intelligenza artificiale a cui è possibile impostare determinati comandi come la personalità, il tono della voce, l’odore della pelle, le unghie, la lunghezza delle ciglia, arrivando alla costruzione di un umanoide che rispecchia le esigenze di ogni singolo cliente.  Samantha è una di queste bambole e l’inventore Matt McMullen sostiene che le vendite ammontano a circa seicento l’anno e vi sono persone in lista d’attesa poiché nessuno si accontenta del modello base ma vogliono quello personalizzato, costruito ad hoc per le proprie esigenze. Il costo base parte da 8mila euro.

L’utilizzo dei sexrobot è molto discusso. C’è chi sostiene che l’utilizzo eviterà le malattie sessuali, aiuterà l’assistenza agli anziani o ai disabili, verrà usato per test su pedofili e maniaci, così come sarà utile al campo medico per le operazioni chirurgiche. Altri, invece, pensano potrà sopperire alla mancanza di un partner che fisicamente è lontano o per evitare lo stress, le preoccupazioni e le divergenze che si vengono a creare in una reale relazione umana. Si è anche già dato un nome a coloro che usufruiranno esclusivamente dei sex robot allontanandosi dai rapporti con persone umane: i digisessuali. Secondo il futurologo americano Ian Person nel 2050 gli umanoidi saranno sempre più simili caratterialmente e fisicamente agli esseri umani a tal punto che sarà difficile distinguerli, grazie a microchip impiantati nel cervello che connessi tramite una rete wi-fi trasmetteranno i nostri input alla macchina e viceversa. La serie tv WestWorld pare diventerà realtà.

Bisognerà iniziare a chiedersi il perché gli esseri umani preferiscono un robot anziché un loro simile e il motivo per cui le relazioni e la socialità diventano un mondo da rifiutare preferendo qualcosa di inanimato al solo scopo di sopperire ad uno sfogo sessuale. Sarà cura di sociologhi e psicologi dare una risposta.

FETICISMI

Il feticismo è una fantasia sessuale che alcune persone sviluppano nei confronti di una parte del corpo, di un indumento o di un oggetto inanimato. I feticismi sono impulsi che vanno accettati e vissuti, non repressi perché rappresentano un piacere sessuale. Esso parte dalla mente ed è pertanto un territorio umano inesplorato e inconscio. La preferenza dettata dai gusti personali, invece, per quanto apparentemente bizzarra o inconsueta, nel caso di una relazione sessuale, non toglie al soggetto la consapevolezza che si sta relazionando con una persona e quindi non toglie nel soggetto la sensibilità, l’empatia, la comunicazione con un altro essere umano. La condizione diventa patologica solo quando il feticcio arriva a sostituirsi completamente al coito o a maggior ragione, quando esso si distacca da qualsiasi persona e diventa di per sé, solo l’oggetto sessuale.

Il bondage è la pratica sessuale che consistente nel legare o immobilizzare il partner, consenziente, nei preliminari erotici o durante il rapporto.

I feticismi sono assurdi e strani: ci sono i feticisti delle mestruazioni, dei piedi, del fumo della sigaretta, del leccare scarpe e calzini o stendersi per terra fungendo da tappeto. Si va da feticismi normali ad altri più particolari: c’è il pissing (l’eccitazione di farsi urinare addosso nell’atto sessuale), l’omorashi (eccitazione provocata dall’aver la vescica piena) gli adult babies (coloro che si vestono da neonati e regrediscono nel comportamento),  furry sex chi prova piacere a strofinarsi con un peluche o il climacofilia, coloro che hanno orgasmi ad essere buttati giù dalle scale. C’è la lactofilia che consiste nel succhiare il latte materno dal seno, la spectrofilia e l’exofilia, l’avere rapporti con fantasmi o extraterrestri. Per questa pratica hanno addirittura inventato gli ovopositori, dildi che permettono di rilasciare uova di gelatina nella vagina o nell’ano per avere la sensazione di essere fecondato da un alieno. Ci sono anche quelli innamorati della loro automobile che arrivano al punto da avere orgasmi con la macchina o quelli attratti  dalle tute da ginnastica.

Vi sono poi i cosiddetti Cuckold ovvero coloro che provano piacere nel vedere il proprio partner fare sesso con un altro/a dal vivo oppure tramite video. Non c’è una spiegazione scientifica per chi pratica questa patologia se non l’erotizzazione dell’ansia da tradimento a tal punto da esorcizzarla e trasformarla in eccitazione sessuale.

Un capitolo a parte va fatto sul il BDSM (Bondage-Dominazione-Sottomissione-Masochismo) che consiste in pratiche erotiche estreme di dominazione e sottomissione fatte da persone adulte e consenzienti. L’obbiettivo è avere o cedere il controllo in una situazione portando al ruolo di padrone-schiavo. Il BDSM è un gioco a tutti gli effetti, un atto di fiducia e di alta carica erotica ed emotiva che inizia e finisce in qualsiasi momento. Ha sempre una safeword, parola di sicurezza che permette di fermare il rapporto sessuale qualora sia troppo spinto. Le donne dominatrici che fanno questo lavoro si chiamano Mistress e utilizzano frustini, gabbie e latri strumenti di tortura verso i loro clienti. Il bondage è sicuramente la pratica più conosciuta e consiste nell’immobilizzare lo schiavo con corde, bavagli, catene, limitando le sue capacità fisiche e sensoriali. Alcuni chiedono di essere marchiati a fuoco, bruciati con le sigarette, picchiati. Lady Leyla racconta di come uno schiavo ha chiesto di essere castrato, con tanto di lettere dell’avvocato per far rispettare i suoi diritti esonerandola da ogni responsabilità.

Nel bondage esistono alcuni tipi di schiavi. Gli slave personali sono coloro che pagano per ricevere piacere servendo e rivede rendo qualcuno/a. La loro sottomissione è totale e più sono schiavi più provano piacere. Argomento tabù è il findom, la dominazione finanziaria dove i money slave si indebitano economicamente per far piacere alla loro mistress, le quali pubblicano una lista di desideri da realizzare: orologi, Iphone, gioielli, profumi, abiti firmati. Amano farsi dominare mentalmente e alcuni arrivano anche a crearsi dei debiti pur di soddisfare le loro regine. Esistono money mistress di professione che sono riuscite a crearsi un giro d’affari notevole, chiedendo ville, attici, automobili, appartamenti. Princess Rene è una di queste. Ha sul suo sito un harem di uomini provenienti da ogni parte del mondo disposti a tutto pur di soddisfarla. I money slave sono persone normalissime che vivono una doppia vita, una reale e un’altra online. Sono sposati con figli, persone insospettabili. Secondo Mistress Arella alcuni godono nel sentirsi umiliati verbalmente e fisicamente qualora non rispettassero le consegne ordinate, mentre Olivia Coxx racconta di come guadagna facendosi riempire di complimenti dai suoi schiavi o delle wrestling mistress, donne pagate dagli uomini per farsi picchiare fino a perdere i sensi. La regola è quella di non cercare i clienti, sono loro che cercano te. In questo modo non sei sospettata di essere colei che estorce denaro perché è il cliente che lo richiede e che si eccita nella pratica del pagare e spendere soldi fino talvolta a indebitarsi pur di soddisfarla.

Schiavo e padrone possono divertirsi in vari giochi di ruolo interpretando personaggi diversi. Vi sono gli age play con lo schiavo bambino e il padrone il suo genitore o i pet play coloro che si eccitano a vestirsi e comportarsi come animali. A Los Angeles ogni anno si celebra la Domination Convention con uomini e donne vestiti da cani con tanto di collare accompagnati dai loro padroni che vengono portati al guinzaglio e mangiano dalle ciotole come veri animali e premiati da una giuria BDSM che selezionerà i migliori.

L’ARTE INCONTRA IL PORNO: VAGINA E PENE DIVENTANO PROTAGONISTI

La vagina è sempre stata il centro del porno. Per questo Brian Sloan, inventore di sex toys, ha ideato Miss Vagina, un concorso di bellezza per la più bella. Il concorso è online e si può votare su vaginacontest.com. La vincitrice riceve 5000 dollari e il suo sesso diventerà un calco per futuri vibratori. Anche l’arte si cimenta in questo campo come Megumi Igarashi che riproduce vagine spiritose con occhi e bocca o Milo Moiré che in un happening ha espulso dalla sua vagina uova piene di pittura evocando il potere generativo della femminilità. Deborah De Robert  davanti al quadro di Coubet al Musée d’Orsay si è spogliata nuda mentre Marilyn Minter  realizza quadri con peli pubici. Altri due artisti da citare sono Armando Muñoz  con la Mujer Bianca e La Sirena a Tijuana, le due case ideata dall’artista messicano a forma di corpo femminile o i fotomontaggi irriverenti di Naro Pinosa. Nella moda troviamole borse-vagina di Pussy Pouch o il Clitoring un anello ideato dalla stilista Penelope Jones .

La Sirena, l’opera di Armando Munoz a Tijuana

Se la vagina è la regina il pene diventa il re e ha anche lui i suoi seguaci.  Il Jelquing è una pratica che promette l’allungamento del pene mentre l’hanging consiste nell’agganciare dei pesi con cui eseguire degli esercizi di trazione e la comunità online Penis Enlargement Gym conta 70mila membri.  Nel 2017 la street artist Carolina Falkholt realizza sulla facciata di un condominio a New York un pene gigante come richiamo ai diritti della comunità lgbt. Il murales viene rimosso dopo pochi giorni, ma nessuno ha pensato di fare lo stesso con l’altro suo lavoro, realizzato nel palazzo vicino dove ritrae una vagina gigante. E come non citare l’arte porno erotica di Tom Wesselman con peni e vagine protagonisti dei suoi quadri, i corpi nudi della fotografia di Robert Mapplethorpe  o i fumetti di Tom of Finland.

Non è il porno a opprimere le persone, ma la società e noi stessi quando ci lasciamo deviare da pregiudizi e immotivate paure. Se esso nasce da un desiderio maschile di realizzare i propri desideri verso le donne, con il tempo è diventato un settore dove le ragazze diventano padrone e vengono trattate come vere star. Chi pensa che le donne nel porno siano sottomesse si sbaglia. Anzi, esse sono più pagate e rispettate degli uomini. Sul set sono gli uomini gli oggetti del piacere  e la donna detta le regole, sceglie i partner e scandisce i tempi. Molti scelgono il porno perché pagano bene e subito ma per gli uomini è un mestiere estremamente difficile. Devono mantenere l’erezione davanti ad una telecamera dentro una stanza con persone che ti guardano e un regista che ti dice cosa devi fare, come muoverti e quanto devi durare. Se però il porno classico è volto allo sguardo maschile e alla sua eccitazione finale come protagonismo della pellicola, c’è una donna che fa la differenza. Erika Lust è una regista, scrittrice e produttrice svedese femminista.  Ha fondato la compagnia Lust Films e ha vinto diversi importanti premi al Barcelona International Erotic Film Festival nel 2005 e Eroticline Award di Berlino nel 2007. Erika vuole dare al cinema porno il punto di vista delle donne partendo dai loro desideri ed eccitazioni per esprimere la propria visione del sesso. Nei suoi film le donne hanno un ruolo centrale e il loro piacere è prioritario. Un nuovo modo di vedere la pornografia da un punto di vista consapevole di quello che le donne vogliono e ricercano. Erika crede fortemente nelle capacità educative della pornografia e come spesso ha affermato è sicura che una pornografia più realistica può migliorare il primo approccio con il sesso negli adolescenti e nel loro rapporto da adulti.

La regista Erika Lust dirige la scena in un suo film

La pornografia ormai fa parte della quotidianità a tal punto da diventare materia di studio nei musei più prestigiosi come il British Museum di Londra che offre alle scuole un corso di educazione sessuale attraverso seminari e laboratori. Il sesso si studia attraverso al Storia dell’Arte dove gli studenti appendono dell’omosessualità e bisessualità attraverso reperti storici dall’Antico Egitto, alla Grecia, dalla Mesopotamia e quella Cinese. Un reperto famoso è la Coppa Warren che mostra immagini così esplicite da essere stata bandita e nascosta per anni.

Abbattere i tabù e abbracciare la libertà sessuale con tutte le sue sfumature dovrebbe essere normale, permettendo di vivere serenamente le proprie eccitazioni. Finche ci saranno costrizioni, segreti l’erotismo sarà vissuto come sbagliato e le perversioni delle persone continueranno ad essere represse. “Il porno rappresenta un’enorme parte della cultura in cui viviamo. Non possiamo semplicemente ignorarlo, dobbiamo partecipare e discutere di questo genere così influente”, sostiene la regista Erika Lust. Anche LoneWold il proprietario della Primal Hardware una azienda americana di sex toys rincara sostenendo: “Al mondo ci sono tre cose che vendono: cibo, morte e sesso”. Se le prime due sono accettate e considerati naturali perché non accogliere anche la terza come valida e sana espressione dell’essere umano?

P.S. Le citazioni e i temi narrati sono un estratto del libro “Pornage” di Barbara Costa e di articoli presi in rete. Per un ulteriore approfondimento guardare la bibliografia a fondo pagina.

Il libro “Pornage” di Barbara Costa

LEGENDA

Parody Porn: sono le parodie porno di film famosi e serie tv. Vi sono anche i Porno Sosia con pornostar vestite e truccate come le grandi dive di Hollywood e star del cinema, della musica e tv. Questo genere ha portato anche alla creazione dei deep fake ovvero video falsi dove anonimi utenti sostituiscono digitalmente e attraverso dei software, i volti delle pornostar con quelli di chiunque, creando porno manipolazioni e fake d’autore.

Porno Disney Porno Cartoon: categoria che vede scene di sesso tra personaggi dei cartoni animati, violando un tabù di miti e personaggi appartenenti alla nostra infanzia. Minni, Topolino, Candy Candy, Catwoman, Batman sono solo alcuni dei protagonisti di questi video hot.

Porno Reality: programmi tv ispirati ai talent show in cui le selezioni sono decise con provini e audizioni con prestazioni sessuali.

drunk porn: Genere in voga tra gli irlandesi in cui vi sono scene di sesso tra ubriachi con ragazze finto-ubriache e finto-abusate prive di senso su letti e divani. Ci si ubriaca e si perde il controllo dando sfogo al potere disibinitorio. Una sotto categoria del drunk porn sono i porn rissosi con donne che si picchiano violentemente tramite combattimenti.

Adullt babies: ptaica feticista che consiste nel regredire all’età infantile. Per soddisfare queste esigenze sono nati centri specifici come AB Nursey che organizza eventi allestendo gli spazi come “asili e scuole materne” in cui le persone possono per alcune ore soddisfare i propri desideri, farsi cambiare i pannolini, mettere il ciuccio, stare seduti su un seggiolone.

APPROFONDIMENTI:

Vice Magazine: Una bukkake party girl ci ha parlato del suo lavoro

Leggo: Party per scambisti nell’esclusiva villa veneta

Donna Moderna: La mappa del turismo sessuale

Dagospia: confessioni di una coppia porcella: ci piace farlo in luoghi pubblici

Libero Quotidiano: Parla la escort per i ricchi islamici. I viaggi, le tariffe, i vizi degli sceicchi

Fanpage: Clienti di prostitute: le assurde pretese dai forum del piacere

La Repubblica: Il racconto del gigolò dei calciatori ‘Ho una dozzina di clienti in serie A’

Affaritaliani: Un giocatore di serie C confessa: “Sesso con una dozzina di campioni di serie A”

DiLei Psicologia: Uomini che vanno con i trans: le confessioni

Sguardi di confine: Vita da mistress: “Uomini sottomessi? Questione di indole”

Pollicino: Un amore di plastica: psicologia delle relazioni con le sexdolls

FILM, SERIE TV E DOCUMENTARI

Larry Flynt – Oltre lo scandalo

The Deuce – La Via Del Porno

Documentario su Rocco Siffredi

Wonderland – Massacro a Hollywood

LIBRI:

Pornage. Viaggio nei segreti e nelle ossessioni del sesso contemporaneo” di Barbara Costa, Il saggiatore, 2018

Piedi Nudi. Calcio e sesso, scopate e pallonate” di Carlo Petrini, Kaos Edizioni.

Re del porno. L’autobiografia del più grande attore hard” di John Holmes, Derive Approdi Editore

Io, Rocco. L’autobiografia di Rocco Siffredi” di Rocco Siffredi, Mondadori Editore

Vita da Pornostar” di di Jenna Jameson, Neil Strauss, Editore Sonzogno

Pornostar, sesso e ombre” di Alba Latella, Michelle Ferrari, Golena Editore

“Il numero uno. Confessioni di un marchettaro” di Francesco Mangiacapra, Iacobelli Editore

“Sex Robot. L’amore al tempo delle macchine” di Maurizio Balistreri, Fandango Libri Editore, 2018

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